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Scuola Media Statale "Giovanni XXIII" Pietramelara http://mediapietramelara.supereva.it
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Lo zar Nicola II Romanov (1868-1918) con moglie e figli. Occupò la Manciuria e coinvolse la Russia in una guerra, perduta, col Giappone, in seguito alla quale scoppiarono i moti del 1905. Dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale, con la rivoluzione del '17 dovette abdicare. Fu ucciso nel '18 dai bolscevichi con l'intera famiglia a Ekaterinenburg. Nel 2000 è stato canonizzato dalla chiesa russo-ortodossa.
Aleksandr F. Kerenskij (1881-1970) Uomo politico russo, esponente dei socialisti-rivoluzionari. Dopo il febbraio del 1917 fu nominato ministro della Giustizia e della Guerra del governo provvisorio, e quindi primo ministro. Proclamata la repubblica, il 14 settembre, cercò di avviarne la crescita democratica, convocando il parlamento; fu rovesciato dalla rivoluzione del 7 novembre.
Reparto femminile dell'Armata rossa, 1919. Fondata il 28-1-1918, l'Armata rossa venne organizzata da Leon Trotskij, commissario alla guerra, che si basò sull'entusiasmo dei giovani rivoluzionari e sull'esperienza dei vecchi ufficiali. Fu fondamentale per la vittoria nella guerra civile (1918-20).
Lo zar Nicola II Romanov (1868-1918) e l'imperatore di Germania Guglielmo II Hohenzollern (1859-1941). Nicola II tentò di espandersi nei Balcani, contro l'impero ottomano ormai in declino. Alleatosi con la Serbia, spinse l'impero a partecipare alla Prima guerra mondiale, con esiti militari disastrosi.
Nicola I Romanov (1796-1855) con la moglie Alessandra Fedorovna e il figlio. Figlio di Paolo I, assunse il titolo di zar nel 1825, quando si trovò a dover fronteggiare la rivolta decabrista. Stroncata poi l'insurrezione polacca (1830-319, aiutò l'Austria a reprimere i moti ungheresi del '48. Tentò di espandere l'impero nei Balcani, dando il via alla guerra di Crimea.
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